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20.00 

Mag­gio 2018 Pagine: 232 COLLANA: Isti­tuzioni — 10 ISBN: 978–88-85622–24-1 Inter­na­tion­al Authors Edit­ed by Lui­gi Paganet­to and Vin­cen­zo Scot­ti With the Patron­age of the Italy’s G7 Pres­i­den­cy, a group of ana­lysts and experts intends to offer to the G7 Heads of Gov­ern­ment, through their Min­is­ters of For­eign Affairs, some con­sid­er­a­tions and pro­pos­als. These are aimed [...]

16.00 

La crisi in atto ha molte ragioni, ma il fenomeno migratorio, l’aumento delle disuguaglianze, il ritardo della UE nell’adattarsi ai cambiamenti del quadro competitivo globale, si sono sovrapposti alla quasi stagnazione dell’economia e stanno creando spinte centrifughe e controversie tra i paesi europei, tanto consistenti da minacciare l’intera costruzione europea.

18.00 

Le controversie tra i paesi europei in materia di immigrazione, di sicurezza e di gestione delle questioni esterne, assieme ai crescenti fenomeni di disaffezione verso Bruxelles, rischiano di mettere in discussione l’intera costruzione europea.

Campus Conference Proceedings

RIPENSARE MAASTRICHT?

16.00 

I contributi raccolti in questo volume sono precedenti quest’ultima vicenda e segnalano l’esigenza, ormai assai sentita, di un ripensamento della governance europea senza, peraltro, trascurare i passi avanti che sono stati fatti in questi anni, in particolare con il nuovo ruolo assunto, di fatto, dalla ECB, dall’adozione dei meccanismi previsti dall’ESM, fino all’accordo in materia di Unione Bancaria.

16.00 

La Commissione Europea ha avviato l’iniziativa sull’Industrial Compact che intende rilanciare la manifattura fino a realizzare un vero “Rinascimento industriale”. Come si può passare dai 160 tavoli di crisi aperti presso il nostro Ministero dello Sviluppo Economico al Rinascimento industriale auspicato dalla Commissione Europea?

16.00 

In questi anni c’è stata una forte riaffermazione del ruolo del mercato e, allo stesso tempo, la constatazione dei casi di fallimento del mercato e dei limiti che incontrano le politiche keynesiane. Oggi siamo tutti alla ricerca di una nuova via per affrontare la questione dello sviluppo mentre perdura la crisi economica.

16.00 

In questi anni c’è stata una forte riaffermazione del ruolo del mercato e, allo stesso tempo, la constatazione dei casi di fallimento del mercato e dei limiti che incontrano le politiche keynesiane. Oggi siamo tutti alla ricerca di una nuova via per affrontare, la questione dello sviluppo mentre perdura la crisi economica.

16.00 

Gli impegni assunti a Bruxelles sono stati un’occasione di riflessione sulle implicazioni non solo economiche ma anche istituzionali e politiche che sono legate al “Patto”. L'attenzione di tutti si è concentrata sulla manovra economica e sugli specifici provvedimenti da adottare per fronteggiare la crisi finanziaria e su come ridurre il deficit. Molto si è detto a proposito di interventi a favore della crescita ma, nella sostanza, si è trattato di un esercizio che ha lasciato il passo a quello più immediatamente urgente del confronto con l'emergenza finanziaria.

16.00 

Gli istituti di credito dell’Eurozona hanno visto diminuire le loro quotazioni del 36%. Di recente Christine Lagarde, nuovo direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, ha sostenuto che le banche europee si devono ricapitalizzare. ELa Banca Centrale Europea è di diverso avviso. J. Claude Trichet ha sostenuto che le banche europee stanno fronteggiando una crisi di liquidità sulla quale l’ECB sta intervenendo. Come evitare che il forte rischio sistemico denunciato dallo stesso Trichet si trasformi in crisi finanziaria che, certamente, sarebbe esiziale per lo sviluppo?

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Campus Conference Proceedings

VERSO UNA NUOVA GOVERNANCE EUROPEA

14.00  11.90 

La nuova governance europea, decisa dal Summit EU di fine ottobre, prevede che entro la fine di aprile di ogni anno vengano discussi i piani nazionali di riforma dei paesi dell’Unione. I dati messi in evidenza dal Lisbona Scoreboard del Centre for European Reform, indicano che il compito è particolarmente difficile per i paesi del Sud-Europa (Spagna, Portogallo, Grecia, Italia) che nel ranking del rapporto si collocano rispettivamente al 19°, 20°, 22° e 24° posto della graduatoria dei paesi europei. Quali le prospettive e le scelte che si propongono per il nostro paese?

Campus Conference Proceedings

RIPRESA DOPO LA CRISI?

12.00 

Non siamo ancora fuori dalla crisi. La crisi si è spostata dal settore privato (banche, imprese e famiglie) al debito sovrano. La ripresa dalla più profonda recessione del periodo post-bellico è cominciata seppure con sostanziali differenze tra i tassi assai modesti (intorno all’1%) di Europa e Giappone e quelli intorno al 7-9% di India e Cina, che non hanno mai smesso di crescere e la dinamica sostenuta (intorno al 5%) di alcuni Paesi emergenti, in particolare Brasile, Indonesia e Sud-Africa. Gli USA escono dalla crisi con molti squilibri, deficit e debito pubblico, conti con l’estero, ma con una dinamica più sostenuta di quella europea (intorno al 3%).

Campus Conference Proceedings

EUROPA 2020 — La sfida della crescita

12.00 

Il Consiglio Europeo ha recentemente approvato “Europa 2020”, una nuova strategia decennale per l'occupazione e la crescita, che promuoverà la realizzazione di riforme strutturali. La strategia è incentrata sulla promozione delle industrie a bassa emissione di carbonio, l'investimento in sforzi maggiori per lo sviluppo di nuovi prodotti, l'accelerazione dell'economia digitale e la modernizzazione dell'istruzione e la formazione. Il nuovo piano chiede ai governi di fissare priorità nazionali per aiutare l'UE a raggiungere i suoi obiettivi. I governi UE devono presentare dettagli di come intendono affrontare le nuove sfide.

15.00 

Questo Rapporto nasce dal lavoro portato avanti, tra l’ottobre 2013 e il giugno 2014, da un autorevole gruppo di esperti che hanno condiviso l’idea di realizzare una serie di contributi in vista del Semestre europeo a Presidenza italiana e della nuova fase che si sarebbe aperta all’indomani dell’elezione del Parlamento Europeo. Il Gruppo di lavoro ha contato su una quarantina di partecipanti alle riunioni, che si sono tenute con cadenza mensile presso la SNA, dando vita al “Rapporto dei 20”, se si contano i contributi scritti che sono stati collezionati.

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